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20/05/2012 Foglio rosa dopo la teoria...leggi tutto
20/05/2012 Ritiro carta di circolazione?...leggi tutto

Guidare l'auto a 17 anni

Con questo passo importante verso la sicurezza stradale, si permettera’ al giovane di misurarsi effettivamente con l’attività di guida di un autoveicolo prevedendo, in particolar modo,  un’adeguata e preliminare formazione.

Il Decreto 213 (GU n. 298 del 23-12-2011 ) stabilisce le modalita’ di attuazione dell’art. 115 dal c. 1 bis al c. 1 septies, previsto dalla legge 120/2010, necessarie a rendere possibile, per i minori gia’ titolari di patente di guida che hanno compiuto diciassette anni, di condurre ai fini di esercitazione e formazione di «guida accompagnata» , autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5t.

Occorre tener presente che non si potranno condurre veicoli con il traino di qualunque tipo di rimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti di potenza specifica riferita alla tara di cui all’articolo 117, comma 2-bis, dello stesso codice della strada (limiti per neopatentati) , nonche’ nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 1-quater del predetto articolo 115.

Il regolamento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  tiene conto delle condizioni soggettive e oggettive in presenza delle quali l’autorizzazione alla “guida accompagnata” puo’
essere richiesta e alle modalita’ di rilascio dell’autorizzazione, alle condizioni di espletamento dell’attivita’ di guida autorizzata, ai contenuti e alle modalita’ di certificazione del percorso didattico che il minore autorizzato deve seguire presso un’autoscuola, ai requisiti soggettivi dell’accompagnatore nonche’ alle caratteristiche del contrassegno di cui al comma 1-quater del citato art. 115.

L’attuazione della GUIDA ACCOMPAGNATA sara’ a decorrere dal centoventesimo giorno successivo alla data della pubblicazione del decreto: Entrata in vigore del provvedimento 21 aprile 2012 . Quattro mesi di tempo che le Autoscuole potranno utilizzare per strutturare al meglio questo nuovo percorso formativo importante e propedeutico per la sicurezza dei nostri ragazzi.

tratto da scuolaguida.it

“myKey” per i neo patentati

Non di rado, l’arrivo di un neopatentato in famiglia viene accolto da due stati d’animo opposti: all’entusiasmo del fresco guidatore fa da contrappeso il timore dei genitori, ansiosi per i rischi che il figlio si troverà a correre ogni giorno sulle strade. Oggi, però, negli Stati Uniti, sono in sperimentazione sistemi rivoluzionari per tenere a bada i giovani più spericolati e, insieme, far dormire sonni più tranquilli a mamma e papà. Due le sigle dietro cui si nascondono vere e proprie dichiarazioni di “guerra digitale” alle stragi del sabato sera: la prima va sotto il nome di “MyKey” ed è uno standard scelto da Ford per arricchire alcuni modelli della sua gamma, come Taurus ed Explorer, oltre al marchio di lusso Lincoln; l’altra, invece, entrerà in sperimentazione da settembre su alcuni veicoli Saab e General Motors ed è stata battezzata “Family Link”. Nel dettaglio, le case americane hanno messo a punto un bis di zavorre tecnologiche per quelli che, secondo le statistiche, sono i fattori principali di incidenti tra i neopatentati, i quali, è bene ricordarlo, nel paese a stelle e strisce si mettono al volante già all’età di 16 anni. Grazie a “MyKey”, ad esempio, basterà un semplice codice numerico per impostare la velocità massima consentita al veicolo condotto da un neopatentato. Velocità che, secondo i limiti Usa, si attesta a 60, 70 o 80 miglia all’ora. Così facendo, si annullerebbe di fatto la prima causa di sinistri mortali tra i neopatentati, ossia l’eccesso di velocità, che negli Stati Uniti è il 35,3% degli schianti provocati da guidatori “in erba”, secondo le principali agenzie governative. Non è un caso, dunque, che il “lucchetto” digitale sia entrato, da un lato, nell’orbita delle compagnie assicurative e, dall’altro, abbia portato nuova linfa a Ford nel settore della vendita ad automobilisti “di nuovo conio”. Una vera e propria innovazione nel campo della sicurezza stradale, che, se vedesse confermato il suo potere deterrente, potrebbe presto lanciare una moda tra gli altri colossi delle quattro ruote. Nel frattempo, i promotori di “MyKey” hanno annunciato che i test proseguiranno a ritmo serrato, anche sull’onda delle risposte positive ottenute da tanti genitori stanchi di vivere col groppo in gola. Gli ultimi sviluppi includono anche la possibilità di regolare il volume della radio, evitando del tutto la sua accensione finché le cinture non sono state allacciate. Ancora, è possibile, tramite appositi settaggi, disattivare eventuali funzioni bluetooth, per scoraggiare del tutto le chiamate in auto e ridurre al minimo le distrazioni per i giovani automobilisti, o, come se non bastasse, impedire l’acceso a stazioni radio ritenute censurabili. Nella stessa direzione, ma tramite una via differente, è diretto il software “Family Link”. Si tratta, in sostanza, dell’ultima evoluzione nel campo della sicurezza per il più noto sistema “OnStar”, nato negli anni ’90 come localizzatore GPS e risorsa in caso d’emergenza. Invece di incidere attivamente sullo stile di guida del neopatentato, il sistema adottato da General Motors e Saab permette, in gergo, un vero e proprio controllo “da remoto”. Anche qui, basterà impostare le funzioni a dovere e, in qualsiasi momento, si potranno tenere d’occhio i movimenti del figlio alla guida comodamente seduti davanti al pc di casa. In alternativa, i genitori potranno ricevere aggiornamenti via e-mail e sms sugli spostamenti del veicolo, o nel caso questo abbia superato i limiti di velocità. Uno “spionaggio” che, benché, naturalmente, sia troppo presto per disporre di dati certi sulla prevenzione dei sinistri, trarrebbe adeguata giustificazione anche nel tutt’altro che roseo quadro italiano. Se, infatti, il dibattito sulla potenza dei veicoli conducibili dai neopatentati appassiona forse più del dovuto, le cifre diramate dalle nostrane compagnie assicurative per il 2010 non lasciano scampo: un automobilista su cinque, tra i 18 e i 21 anni, ha causato un incidente grave. Stime che rendono gli adolescenti la categoria più a rischio sulle strade e quella assolutamente più onerosa sul versante assicurativo. Insomma, “MyKey” e “Family Link”, oltre che probabili dissuasori degli istinti da Formula Uno dei giovanissimi, potrebbero costituire anche per il vecchio continente, e per l’Italia in particolare, una limitazione generale di costi, materiali e non. Tecnologia e progresso, questa volta, paiono veramente andare a braccetto: spetta alle nostre case produttrici cogliere al volo l’opportunità.

tratto da asaps.it

Quando il design sposa la sicurezza stradale


Le insidie che le metropoli presentano agli amanti della bicicletta sono numerose. Di notte poi le cose si fanno ancora più difficili perché agli automobilisti indisciplinati e poco tolleranti e alle piste ciclabili costellate di buche si uniscono le scarse condizioni di visibilità prodotte da sistemi di illuminazione obsoleti. Per questo motivo, Ethan Frier e Jonathan Ota, due studenti di industrial design alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania hanno ideato Project Aura, un sistema di illuminazione per bici che incorpora all’interno dei cerchi delle ruote dei Led alimentati da una dinamo agganciata al mozzo anteriore. Il congegno sfrutta l’energia prodotta dalla pedalata infatti l’intensità e l’intermittenza della luce variano in base all’intensità dello sforzo del ciclista.
Vedremo se questa originale idea avrà successo e potrà incidere sulla sinistrosità di una categoria che in Italia paga ogni anno un costo di quasi 300 vittime e 15.000 i feriti.

tratto da asaps.it

Ciclomotori, targa obbligatoria


In varie scadenze. Lo prevede il decreto del Ministero delle Infrastrutture

I ciclomotori in circolazione da prima del 14 luglio 2006 dovranno avere la targa. La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il relativo decreto  

(www.gazzettaufficiale.biz/atti/2011/20110076/11A04290.htm) del Ministero delle Infrastrutture ed entro il 1° giugno 2011 la targa dovrà essere richiesta dai proprietari di ciclomotori con il contrassegno che inizia per “0”, “1” e “2”. Scadenza prolungata al 31 luglio 2011 per chi ha una sequenza che inizia con “3”, “4” e “5”; sino al 29 settembre 2011, avranno invece tempo i proprietari di ciclo con contrassegno che inizia con “6”, “7” e “8”. Ultima scadenza al 28 novembre 2011, e comunque non oltre il 12 febbraio 2012, per i contrassegni che iniziano per “9” o con la lettera “A”.

tratto da asaps.it

Patentino, da aprile ci sarà il foglio rosa


Questa volta sembrano non esserci dubbi, il foglio rosa per il patentino ci sarà e anche presto.

Entro la fine del mese di marzo il Ministero dei trasporti dovrà uscire con un decreto attuativo per stabilire una volta per tutte le nuove regole per il conseguimento del C.I.G. (certificato di idoneità alla guida del ciclomotore) che prevedono l’obbligo di una prova pratica oltre alla prova teorica.

La legge di conversione del Decreto Milleproroghe n. 10/2011 (pubblicata sul supplemento ordinario n. 53 della «Gazzetta Ufficiale» n. 47 del 26 febbraio) non contiene infatti un ulteriore rinvio e dunque rimane valida la scadenza del 31 marzo 2011.

All’orizzonte si profilano altre novità interessanti in merito al patentino, in ragione del fatto che sta per essere recepita la direttiva 2006/126/CE sulle patenti di guida. A partire dal 19 gennaio 2013 il C.I.G. cambierà “stato” e nome: sarà promosso al rango di patente e verrà chiamato AM. In Italia continuerà a essere rilasciato a partire dai 14 anni, mentre per guidare all’estero nella maggior parte dei Paesi europei occorrerà aspettare di avere compiuto 16 anni.

tratto da patente.it

U.S.A., cellulare vietato ai pedoni


Brutte notizie dagli Usa per gli amanti delle lunghe chiacchierate al cellulare durante lo shopping cittadino. In numerosi stati americani, infatti, è permesso parlare al telefono mentre si guida la macchina, ma presto potrebbe essere vietato farlo mentre si attraversano le strisce pedonali. Una misura proposta per arginare il boom di incidenti che coinvolgono pedoni distratti.

I trasgressori, se la nuova norma passerà, rischieranno una multa salata.

Ma l’iniziativa non riguarda soltanto i cellulari. Ad essere colpiti potrebbero essere infatti anche gli iPod e molti altri apparecchi elettronici. Nei primi sei mesi del 2010, del resto, negli Usa gli incidenti ai pedoni sono aumentati leggermente per la prima volta in quattro anni e le autorità stanno pensando di trovare una soluzione per arginare il fenomeno.

Lo Stato di New York sta valutando un progetto di legge che impedirebbe l’uso di dispositivi elettronici sulle strisce pedonali. In Oregon è in studio una legge simile, che proibirebbe però l’uso di telefoni e lettori mp3 ai ciclisti, i quali in Virginia potrebbero subire invece il divieto di usare “apparecchi telefonici manuali”. In California esiste già una legge simile destinata ai motociclisti, che non possono mandare messaggi o utilizzare apparecchi telefonici manuali, ma il senatore democratico che l’ha introdotta, Joe Simitian, sta spingendo per allargare il divieto anche ai ciclisti.

“Penso sia una violazione dei diritti personali”, ha commentato Marie Wickham, una 56enne newyorkese che si dice contraria all’uso di apparecchi elettronici mentre si cammina per strada, ma ancora più contraria a questo genere di divieti. “Penso che a un certo punto dovremmo prenderci la responsabilità della nostra stupidità”.

tratto da tgcom.mediaset.it del 28/01/2011

Alcol e guida, 4 fondamentali


Per il principio che Ignorantia legis non escusat ovvero: l’ignoranza della legge non scusa, ci sono delle cose che i cittadini italiani devono sapere in termini di guida, alcol e legalità. La materia è regolata dagli articoli  186 e 186 bis del codice stradale e , per i casi più gravi, dagli articoli 589 , 590 e 688 del codice penale. Vediamo, in parole semplici, cosa dice il codice stradale.

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  1. Alla guida, il tasso alcolico massimo consentito è 0.5 g/l (compreso). Per i neopatentati (primi 3 anni dal conseguimento) e per i conducenti di età inferiore a 21 anni c’è il divieto assoluto di assumere alcolici.
  2. Di norma l’agente di controllo quando ferma il conducente prima fa un pre-test e poi, se ci sono sospetti fondati, procede al test dell’etilometro. Sono entrambi strumenti che misurano la concentrazione alcolica dell’aria espirata (bisogna soffiarci dentro). In pochi minuti il risultato del test è noto ed ha valore legale. Non ci sono contro-test e il conducente non può chiederli.
  3. Le sanzioni sono proporzionate alla gravità dell’infrazione: se il tasso alcolico rientra nella fascia a (tra 0,51 e 0,80) ci sarà una pesante sanzione di 500 euro e la sospensione della patente per un minimo di 3 mesi; se rientra nella fascia b (tra 0,81 e 1,5) ci sarà una sanzione di 800 euro e la sospensione della patente per un minimo di 6 mesi; se rientra nella fascia  c (superiore a 1,5) c’è il penale e si arriva a una multa di 1500 euro come minimo, alla sospensione della patente per minimo 1 anno, alla confisca del veicolo e a un processo davanti a un giudice. Con la confisca il veicolo viene sequestrato – il conducente non lo rivede più!! Queste sono indicazioni di massima, perché sono gli agenti di controllo e i giudici a stabilire i provvedimenti opportuni in base alla gravità del reato.
  4. Anche dopo il “fattaccio” – ovvero essere stati fermati, essere risultati positivi al test, pagato la multa, avuto la patente sospesa, ecc.  – sono previste delle visite mediche di controllo al SERT per accertarsi che il conducente non sia un alcolista. Dunque: altro tempo “perso” per prendere gli appuntamenti ed essere visitati con, in più, la nota spiacevole di essere trattati come degli alcolizzati (questo a dire di chi ha dovuto fare queste visite). Conclusioni: essere sorpresi a guidare dopo avere bevuto non è una bella esperienza. Dunque, in previsione di una serata con gli amici corredata da alcolici, è meglio lasciare a casa la macchina e chiedere ad un altro di fare da autista.
    Tratto da patente.it  dic-2010

Bevi e guidi? Fai lavori sociali

 
La riforma introdotta a luglio art. 186 del nuovo codice della strada prevede che, per chi è sorpreso al volante con un tasso alcolemico superiore a 1,5 l/g, la pena detentiva da 6 mesi a 1 anno o pecuniaria da 1.500 a 6.000 euro possa essere commutata con un lavoro di pubblica utilità non retribuito.

Soprattutto nel campo della sicurezza e dell’ educazione stradale, in enti pubblici o di volontariato. Una possibilità della quale si può beneficiare una sola volta e se non si è stati causa di incidenti.

13 novembre: in quali locali l'etilometro obbligatorio?


Nuovo Codice della Strada art. 55

“divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche nei locali notturni dalle ore 3 alle ore 6, con l’obbligo all’uscita di un apparecchio precursore chimico-elettronico per la rilevazione volontaria del tasso alcol emico e tabelle illustrative dei danni che fa l’alcool”. Con il nuovo Codice della Strada, approvato il 28 luglio 2010, dal 13 novembre 2010 scatta l’obbligo – per i locali che non svolgono spettacoli od altre forme di intrattenimento – ma la cui attività si protrae oltre la mezzanotte, di tenere a disposizione dei clienti apparecchi precursori (etilometri, alcooltest) per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico e le tabelle indicative degli stessi tassi e dei sintomi causati dall’abuso di alcool.
Inoltre il nuovo Codice della Strada impone il divieto di somministrare alcolici e superalcolici dopo le ore 3 di notte ed il divieto di vendita di bevande alcoliche da parte degli esercizi di vicinato (negozi, autogrill, enoteche, vendita con distributori automatici…) dalle ore 24 alle ore 6. Tale divieto non si applica nella notte tra il 15 ed il 16 agosto. L’art. 55 in questione non fornisce una lista dettagliata delle attività soggette al rispetto di tali nuove regole, si desume che siano interessati bar, pub, paninoteche, ristoranti, tavole calde, hotel e alberghi (se provvisti di bar e/o ristorante), stabilimenti balneari con bar o distributori automatici, discoteche, night club, club privè
Sono previste sanzioni per i gestori dei locali non in regola con le nuove disposizioni da un minimo di € 300,00 ad un massimo di € 1.200,00.

Un laser contro l'alcol


Una nuova tecnologia russa consente di captare i vapori a distanza, pure a 120 km l’ora e dopo un solo bicchierino
Chi, qualche volta, beve un bicchiere di troppo prima di mettersi al volante, stia attento. E’ in arrivo l’alcol- laser, una specie di autovelox applicato all’alcol: se ne potrà misurare la concentrazione nel sangue a distanza.
L’ultima diavoleria tecnologica in tema di sicurezza stradale arriva dalla Russia e ne dà notizia ieri mattina il sito del quotidiano Le Monde. Il primo “Alcolaser” è stato presentato martedì 26 ottobre, a Mosca, a un’esposizione internazionale dedicata agli apparati di sicurezza.
Sviluppato dalla Laser Systems di San Pietroburgo, l’apparecchio è dotato di un laser capace di captare i vapori di alcol a distanza. Pare che l’aggeggio sia sensibilissimo: se puntato sull’abitacolo di chi viaggia anche a 120 chilometri l’ora, il laser è in grado di smascherare chi abbia bevuto anche un solo bicchierino di vodka. Il laser, garantiscono i fabbricanti, non è pericoloso né per chi lo utilizza né per chi guida. Per mettere a punto gli ultimi dettagli tecnici ci vorrà ancora un anno: i primi apparecchi potrebbero essere forniti alla polizia stradale russa dal 2012.

tratto da http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/372877/